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Lo ZTP

Il senso e lo scopo dello ZTP è quello di scoprire e certificare i cani adatti alla riproduzione ed escludere quelli dannosi per l’allevamento.


Questa prova è anche un requisito indispensabile affinché il Dobermann possa conseguire il titolo di Campione Sociale e Campione Italiano di bellezza.


Allo ZTP in Italia possono partecipare i soggetti iscritti al LOI e che sono idonei all’esame di displasia (HD) risultando A o B. La Diagnosi relativa alla displasia deve essere ufficialmente nota il giorno della prova.


L’età minima del cane partecipante è di quattordici mesi.

Regolamento

Regolamento e Scopo dello Ztp (Zuchttauglichkeitsprüfung)

Prova d’idoneità per la riproduzione

 

Lo scopo dello ZTP è quello di scoprire e certificare i cani adatti alla riproduzione ed escludere quelli dannosi per l’allevamento. Questa prova è anche un requisito indispensabile affinché un Dobermann possa conseguire il titolo di Campione Sociale e Campione Italiano di bellezza. Allo ZTP, in Italia, possono partecipare i soggetti iscritti al LOI e idonei all’esame di displasia (risultando HD-A o HD-B). La diagnosi relativa alla displasia deve essere ufficialmente nota il giorno della prova. L’età minima del cane partecipante è di quattordici mesi. Cani che alla prima prova sono stati rimandati possono, al termine del periodo prescritto, partecipare nuovamente ma hanno solo questa ultima possibilità.


Lo svolgimento della prova è il seguente:

– esame morfologico;
– prova di carattere;
– osservazione e notifica della qualifica per singolo soggetto.


Motivi d’inidoneità: sono da escludere dall’allevamento i cani aggressivi, paurosi, timidi ed i soggetti qualificati Buono per i maschi ed Abbastanza Buono per le femmine. La maggior severità con i maschi dipende dal fatto che, potendo generare più figli, influenzano maggiormente l’allevamento. Se la prova è fatta un giorno prima del raduno e con lo stesso giudice, al cane che partecipa ad entrambe le manifestazioni la qualifica è resa pubblica al raduno. Per primi sono esaminati i maschi e poi le femmine, i giudizi sono da annotare sulle apposite schede dello ZTP e vanno firmate dal giudice e dal responsabile della prova. Il giudizio sulla morfologia, sul carattere e sulle attitudini è insindacabile. L’idoneità per l’allevamento dura per tutta la vita del cane, sempre che non siano riscontrati in seguito difetti ereditari. La scheda di ZTP va data al proprietario o al conduttore, una copia va alla segreteria AIAD ed un’altra al giudice. Chi organizza deve compilare tre cataloghi della prova con i risultati di tutti i soggetti che hanno partecipato: uno va al giudice, uno alla segreteria AIAD ed uno all’ENCI (come per ogni manifestazione cinofila).

 

Norme di svolgimento dello ZTP

 

Dopo aver consegnato il certificato originale del LOI ed una sua copia al responsabile della prova, il conduttore si presenta con il cane dal giudice; il responsabile controlla i documenti del cane, il tatuaggio ed il risultato della displasia impresso sul pedigree; il giudice si informa con il conduttore sulla crescita, eventuali cambi di proprietà e particolari influssi esterni sul cane presentato. 

 

Dopo l’esame morfologico per la qualifica il cane è portato con il guinzaglio, possibilmente lento, in diverse direzioni sul campo di prova. Durante questo cammino deve incontrare alcune persone distribuite sul campo, ferme o in movimento. Di seguito queste persone formano un gruppo. Il formarsi del gruppo non segue uno schema rigido ed il giudice, a sua discrezione, ne dirigerà i movimenti. 

 

E’ importante che all’interno del gruppo si creino situazioni naturali, come nella vita di tutti i giorni (saluto dandosi la mano, far cadere un oggetto rumoroso, aprire un ombrello ecc.). Tutto ciò senza manifestare alcun tipo di minaccia. In tale fase si devono verificare la sicurezza di sé, la soglia di reazione, il temperamento, la duttilità e la sicurezza sotto stimolo. 

 

Quando il gruppo si allontana il conduttore prosegue il percorso; mentre si trova ad una distanza di circa 30m vengono esplosi due colpi a salve (calibro 6mm). I soggetti che al momento dello sparo dimostrano paura non sono idonei. Di seguito il conduttore , su indicazione del giudice , assicura il cane ad un paletto posto in mezzo al campo poi si allontana fino a nascondersi alla sua vista. 

 

Il cane rimane solo al paletto e dopo cinque minuti il giudice gli si avvicina, girandogli intorno senza minacciarlo. Gli si ferma davanti, di fianco, lo tocca (se ritiene di poterlo toccare) e fa cadere per terra un quaderno o qualcosa di simile. In seguito, su comando del giudice, il conduttore prende il cane esce dal campo. 

 

Durante il test d’isolamento non ha importanza che il cane sia tranquillo e ben disposto, o si dimostri aggressivo; l’importante è che l’aggressività non nasca da paura o da poca sicurezza di sé. Dopo che il soggetto è uscito dal campo il figurante si posiziona dietro un nascondiglio scelto dal giudice in maniera non abituale per i cani che lavorano nel campo. Su indicazione del giudice il figurante esce dal nascondiglio ed attacca frontalmente il conduttore. Il cane deve dimostrare istinto alla difesa reagendo prontamente, afferrando la manica con presa ferma e combattendo con decisione. In questa fase il cane è minacciato ma non è colpito con il bastone. Il figurante termina questa fase dell’attacco su indicazione del giudice. 

 

Quindi il figurante simula una fuga di circa 50 passi, il conduttore tiene il cane per il collare e lo invia all’attacco lanciato su ordine del giudice. Il figurante, su ordine del giudice, si gira quando il soggetto è a circa 10m (anche durante questa fase il bastone viene usato solo per minacciare). Al conduttore è permesso di eccitare il cane con la voce. Su indicazione del giudice il figurante si arresta ed a quel punto il conduttore può rimettere il cane al guinzaglio e recarsi dal giudice per la comunicazione di termine della prova.

 

Valutazioni finali

La valutazione morfologica prevede le stesse qualifiche adottate durante le esposizioni ma, come si è già detto, il soggetto maschio che non raggiunge il Molto Buono ed il soggetto femmina che non raggiunge il Buono non risultano idonei. 

 

La valutazione caratteriale prevede quattro risultati :

 

– 1A
questa qualifica è assegnata ai soggetti che nell’attacco, come nel gruppo e al paletto, lasciano un’impressione di sicurezza senza difetti;

 

– 1B
questa qualifica è assegnata ai cani che al paletto si comportano in modo ancora ammesso e dimostrano istinto alla difesa e combattività presenti;

 

– Rinviato
il cane che con il suo comportamento lascia dubbi sulla solidità di carattere e per l’idoneità di allevamento. Questi cani non possono essere ripresentati prima della scadenza dei tre mesi. Un soggetto può essere rimandato una sola volta; quelli presentati dopo il secondo anno di vita non possono essere rinviati se dimostrano problemi molto gravi, soprattutto nella prima parte della prova.

– Non idoneo
il cane aggressivo, ombroso, nervoso e vigliacco. Parimenti debbono essere dichiarati inidonei tutti i soggetti la cui qualifica morfologica è inferiore a quella minima per ottenere lo ZTP.

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